• Via Piccard 16/G, 42124 Reggio E.
  • TEL 0522.511880
  • info@ordinefarmacisti.re.it
  • ordinefarmacistire@pec.fofi.it
Ordine dei Farmacisti della provincia di Reggio Emilia

Il Consiglio dell'Ordine dei Farmacisti ha predisposto un riepilogo informativo sui "DISTRIBUTORI AUTOMATICI IN FARMACIA"  al fine di rispondere ai quesiti posti da alcune Farmacie sulle corrette modalità di utilizzo dei distributori automatici che posssono essere installati all'esterno della Farmacia.

Tale modalità presentata nella nota allegata  è stata concordata e visionata dall'Ufficio Farmaceutico dell'Az.USL Dr.ssa Iori Elisa

                                                                                                                 ********************************

La vendita di prodotti al dettaglio (sia alimentari che non alimentari)  può essere effettuata a mezzo di apparecchi (distributori automatici) installati presso attività commerciali già in esercizio, quindi anche nelle farmacie, oppure attraverso l'allestimento di spazi dedicati esclusivamente a tali distributori.

La normativa che disciplina i distributori automatici è contenuta negli artt. 5 e 17 del D. Lgs. 114/1998 nonché, eventualmente, nelle relative disposizioni regionali e nei regolamenti comunali. 

Non si applica, tuttavia, ai farmacisti e ai direttori di farmacie delle quali i comuni assumono l'impianto e l'esercizio ai sensi della legge 2 aprile 1968, n. 475, e successive modificazioni, e della legge 8 novembre 1991, n. 362, e successive modificazioni, qualora vendano esclusivamente prodotti farmaceutici, specialità  medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici.

Requisiti per l'esercizio dell'attività 

La vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici è soggetta ad apposita comunicazione al comune competente per territorio. Nella comunicazione deve essere dichiarata la sussistenza del possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 del D. Lgs. 114/1998, il settore merceologico e l'ubicazione, nonché, se l’apparecchio automatico viene installato sulle aree pubbliche, l'osservanza delle norme sull’occupazione del suolo pubblico.

Comunicazione al comune

Per svolgere l'attività, la farmacia deve presentare Segnalazione certificata di inizio attività al SUAP come previsto dall'articolo 19 della Legge 07/08/1990, n. 241. La Segnalazione certificata di inizio attività deve essere presentata solo per avviare l'attività di distribuzione degli apparecchi. Sui siti web dei comuni sono indicate le modalità (anche on line) di trasmissione della comunicazione. 

La vendita con apparecchi automatici effettuata in apposito locale ad uso esclusivo, è soggetta alle stesse disposizioni dell'apertura di un esercizio di vicinato (articolo 17 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114), con modulistica differente. 

L’attività può essere iniziata trascorsi 30 giorni dall’avvenuta comunicazione.

Copia della S.C.I.A.,corredata degli estremi dell’avvenuta ricezione da parte del Comune, deve essere presentata al Registro delle Imprese della CCIAA entro 30 giorni successivi all’effettivo verificarsi del fatto (inizio attività).

Quali prodotti possono essere inseriti all’interno dei distributori automatici

Sulla base delle disposizioni vigenti, è vietata la dispensazione dei medicinali attraverso distributori automatici, ovunque collocati. L’articolo 122 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 (TULS), infatti, stabilisce espressamente che “la vendita al pubblico di medicinali a dose o forma di medicamento non è permessa che ai farmacisti e deve essere effettuata nella farmacia sotto la responsabilità del titolare della medesima.”

Attualmente, infatti, le modalità previste e regolate dalla legge – e pertanto consentite – di cessione al pubblico di SOP e OTC sono la dispensazione al “banco” e il commercio elettronico, quest’ultimo disciplinato con rigore e dettagli dall’art. 112-quater del D.Lgs. 219/2006, aggiunto dal D.Lgs. 17/2014.

Quindi, la distribuzione di OTC e SOP mediante un distributore automatico è in principio illecita. 

La dispensazione di medicinali attraverso distributori automatici comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 51,65 ad € 516,46, sempre che la condotta non integri gli estremi di un reato (art. 348 c.p. - esercizio abusivo della professione; art. 443 c.p. – commercio o somministrazione di medicinali guasti).

Per quel che riguarda, invece i prodotti parafarmaceutici, questi possono essere inseriti all’interno dei distributori. 

Approfondimento

L’11 marzo 2019, il ministero della Salute ha emanato una nota in risposta ad una richiesta di parere formulata da Federfarma in relazione a talune modalità di vendita e dispensazione al pubblico di medicinali Sop, che includono l’uso di distributori automatici. Il ministero ha preso una posizione molto restrittiva sul punto, fornendo un’interpretazione rigorosa della normativa applicabile. Il ministero ha ritenuto che l’attività in questione sia illegittima in quanto si configura come vendita di medicinali al di fuori dei canali autorizzati, in violazione dell’articolo 122 del regio decreto n. 1265/1934, in base al quale “la vendita al pubblico di medicinali a dose o forma di medicamento non è permessa che ai farmacisti e deve essere effettuata nella farmacia sotto la responsabilità del titolare della medesima” (oggi anche nelle parafarmacie ai sensi del d.l. n. 223/2006).

 

© Ordine dei Farmacisti della provincia di Reggio Emilia 2018-2019 - Powered by SpoonDesign & Studiofarma